Svegliarmi
e non ascoltare più
le vibrazioni
del tuo respiro
sei troppo lontana ormai
chiudere gli occhi
e non poter riscaldare
le forme
dei tuoi vestiti
sei troppo distante
dal fuoco
della mia passione
Svegliarmi
e non ascoltare più
le vibrazioni
del tuo respiro
sei troppo lontana ormai
chiudere gli occhi
e non poter riscaldare
le forme
dei tuoi vestiti
sei troppo distante
dal fuoco
della mia passione
Non riesco a comprendere
I tuoi no
Ad immaginare
Le tue labbra
Lontane dalle mie
Così mi lancio
Nel vuoto
Cercando di fuggire
Lontano
Ma il mio amore
Come un’altalena
Mi riporta da te
Con più passione
Di prima
Il tuo bacio
mi cattura
ma è bello
essere nella tua prigione
Il tuo bacio
mi soffoca
ma è bello
rimanere ogni volta
senza respiro
Mordimi ti prego
non urlerò
non chiederò aiuto
fammi assaggiare
il sapore
delle tue labbra
il sangue
delle mie labbra
(poesia per la tela EL FUEGO di Kitascima, mostra Rimini, 12-18 novembre 2008)
LE OPERE DI KITASCIMA SU YOUTUBE http://www.youtube.com/watch?v=-wdC7RGVUFs
Notte insonne
A ragionare
In silenzio
Con la mia coscienza
A riflettere
Sulle scelte sbagliate
Del passato
A pensare
Dove mi porterà
La vita
(poesia per la tela ANIMA di Kitascima, mostra Rimini, 12-18 novembre 2008)
LE OPERE DI KITASCIMA SU YOUTUBEhttp://www.youtube.com/watch?v=-wdC7RGVUFs
Da qualsiasi angolazione
Mi osservi
Vedrai in me
Persone diverse
Ogni parte del mio volto
Ti ricorderà qualcuno
Ma io non sono
Quello che vorresti
Farmi essere
Non sono la soluzione
Delle tue visioni
Ma solo un’allucinazione
Un miraggio
Che tra un minuto
Quando sarai fuori di qui
Sparirà
(poesia per la tela VOLTI di Kitascima, mostra Rimini, 12-18 novembre 2008)
Brividi intensi
Caldi sussulti
Inebriano la mia mente
Già ubriaca di te
In attesa dell’onda
Che mi porterà lontano
(poesia per la tela MOMENTO D'ESTASI di Kitascima, mostra Rimini, 12-18 novembre 2008)
Ruba a qualcuno la tua forsennata stanchezza
o gemma che trapassi il suono
col tuo respiro l'ombra che sta ferma
di fronte ad un porto di paura
quel trascendere il mito
come se fosse forzatamente azzurro
o chi senza abbandono
che non sanno che il pianto dei poeti
è solo canto.
Canto rubato al vecchio del portone
rubato al remo del rematore
alla ruota dell'ultimo carro
o pianto di ginestra
dove fioriva l'amatore immoto
dalle turbe angosciose di declino
io sono l'acqua che si genuflette
davanti alla montagna del tuo amore.
(Il pianto del poeta)