I bambini appena scesi dal pulmino
sorridenti ed accaldati
giocano a nascondino
tutti intorno ai verdi prati
Si rincorrono felici
respirando aria pulita
sembrano proprio dei vecchi amici
ignari di cosa gli riserverà la vita.
(da Introspettivo)
I bambini appena scesi dal pulmino
sorridenti ed accaldati
giocano a nascondino
tutti intorno ai verdi prati
Si rincorrono felici
respirando aria pulita
sembrano proprio dei vecchi amici
ignari di cosa gli riserverà la vita.
(da Introspettivo)
Riposo
Lontana
Dai rumori
Del mondo
Solo il silenzio
Intorno a me
Posso ascoltare
La mia coscienza
I miei pensieri
Diventano chiari
I battiti del cuore
Finalmente lenti
Sto bene
Senza te
(per la tela LA QUIETE di Kitascima http://artesentimenti-mioblog.blogspot.com/)
Bambino che cammini in un prato
Giocando alla guerra
Con il mitra spianato
In difesa della tua terra
Bambino abbandonato
Senza più futuro
Era meglio non fosti mai nato
Avresti evitato di morire appeso ad un muro
Bambino ingannato
Della tua infanzia sei stato privato
Ma per i caschi blu della Nato
Eri solo un bambino soldato
(da la pazzia delle folle)
Soldati in missione di pace
L’ultima assurdità
Di un mondo che tace
Le proprie atrocità
L’ultima barzelletta
Di un mondo che ha dimenticato
La sua cara donzelletta
E i bambini che giocavano in un prato
Ora ci sono solo guerre umanitarie
Bombardamenti chirurgici
Con la povera gente a far da cavie
Mentre i generali dirigono dai loro attici
(da la pazzia delle folle)
Generale, il tuo carro armato è una macchina potente.
Spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.
Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido di una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.
Generale, l'uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare.
Bertolt Brecht
Ballerine provocanti
maghi che predicono gioia
veline ammiccanti
la tv di oggi che noia!
Reality è la parola magica
isole deserte case da mille e una notte
non c'è più una logica
basta che ci scappino le botte.
(da introspettivo)