Apri gli occhi
mi sorridi
è così facile
essere felici?
Poi i dubbi
scivolano via
quando arrivano
le tue labbra
a darmi certezze
a farmi stare bene
Apri gli occhi
mi sorridi
è così facile
essere felici?
Poi i dubbi
scivolano via
quando arrivano
le tue labbra
a darmi certezze
a farmi stare bene
Io sono uno
che parla troppo poco,
questo è vero,
ma nel mondo c'è già tanta gente
che parla, parla, parla sempre,
che pretende di farsi sentire,
e non ha niente da dire.
Io sono uno
che sorride di rado,
questo è vero,
ma in giro ce ne sono già tanti
che ridono e sorridono sempre,
però poi non ti dicono mai
cosa pensano dentro.
Io sono uno
che non dice chi è la sua donna,
questo è vero,
perché non ammiro la gente
che prima implora un po' d'amore
e poi, non appena l' ha avuto,
lo va a raccontare.
Io sono uno
che non nasconde le sue idee,
questo è vero,
perché non mi piacciono quelli
che vogliono andar d'accordo con tutti
e che cambiano ogni volta bandiera
per tirare a campare.
(Luigi Tenco)
Non meritiamo
Un mondo
Schiavo del denaro
Dell’apparire
Ad ogni costo
Plagiato da uomini soli
Senza scrupoli
Che giocano
Alla guerra
Dalle loro ville
Da mille e una notte
Che seminano odio
Tra i popoli
Nascondendo
L’unica verità:
siamo tutti fratelli
(agosto 2009)
Sfilano silenziose
davanti al loro idolo
un capannone ormai vuoto
spogliato della sua anima
Occhi senza speranza
privati dei loro sogni
si nascondono
dietro pareti colorate
che non danno più risposte
Ragazze indifese
lasciate sole
da un padrone
schiavo del denaro
(dedicata alle ragazze della Omsa di Faenza)
http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/2010/10/12/398189-faenza_assordante_silenzio.shtml
Non posso perdere l'unica cosa
che mi mantiene vivo: la speranza.
Una parola che, spesso,
si trova con noi al mattino,
viene ferita nel corso della giornata
e muore all'imbrunire,
ma risuscita con l'aurora.
(Paulo Coelho)
Addormentarsi
immaginando
che sia l'ultima volta
domani
tutto andrà avanti
come sempre
anche senza il nostro risveglio
la linea del mondo
girerà più veloce
più leggera
priva del peso
dei nostri pensieri
Vorrei restare
Accanto al tuo cuscino
Ad un soffio
Dai tuoi occhi
Ascoltare
Il tuo respiro
Che addormenta
La notte
Rimanere con te
Fino all’ultimo istante
Fino a quando lui
Ritornando
Girerà di nuovo
La chiave del vostro mondo
Ero solo
Con il mio dolore
Solo
Con dentro tanto rancore
Poi i tuoi occhi
Mi hanno salvato
Difeso
Protetto
Curato
Hanno riparato
Le crepe che avevo
In fondo all’anima
Avevi promesso
Che non potevi
Rinunciare
Alle mie labbra
Sostituire
Il mio amore
Invece hai calpestato
Le mie utopie
Lanciandoti
In alcove sconosciute
Ma ora che sei
Ad un passo da me
Non dire addio
Un’altra volta
Potrei impazzire
Non voltarti
potresti accorgerti
delle mie lacrime finte
vedere la tua ombra
che si allontana
è una liberazione
per me
Svegliarmi
e non ascoltare più
le vibrazioni
del tuo respiro
sei troppo lontana ormai
chiudere gli occhi
e non poter riscaldare
le forme
dei tuoi vestiti
sei troppo distante
dal fuoco
della mia passione
Non riesco a comprendere
I tuoi no
Ad immaginare
Le tue labbra
Lontane dalle mie
Così mi lancio
Nel vuoto
Cercando di fuggire
Lontano
Ma il mio amore
Come un’altalena
Mi riporta da te
Con più passione
Di prima
Il tuo bacio
mi cattura
ma è bello
essere nella tua prigione
Il tuo bacio
mi soffoca
ma è bello
rimanere ogni volta
senza respiro
Mordimi ti prego
non urlerò
non chiederò aiuto
fammi assaggiare
il sapore
delle tue labbra
il sangue
delle mie labbra
(poesia per la tela EL FUEGO di Kitascima, mostra Rimini, 12-18 novembre 2008)
LE OPERE DI KITASCIMA SU YOUTUBE http://www.youtube.com/watch?v=-wdC7RGVUFs
Notte insonne
A ragionare
In silenzio
Con la mia coscienza
A riflettere
Sulle scelte sbagliate
Del passato
A pensare
Dove mi porterà
La vita
(poesia per la tela ANIMA di Kitascima, mostra Rimini, 12-18 novembre 2008)
LE OPERE DI KITASCIMA SU YOUTUBEhttp://www.youtube.com/watch?v=-wdC7RGVUFs
Da qualsiasi angolazione
Mi osservi
Vedrai in me
Persone diverse
Ogni parte del mio volto
Ti ricorderà qualcuno
Ma io non sono
Quello che vorresti
Farmi essere
Non sono la soluzione
Delle tue visioni
Ma solo un’allucinazione
Un miraggio
Che tra un minuto
Quando sarai fuori di qui
Sparirà
(poesia per la tela VOLTI di Kitascima, mostra Rimini, 12-18 novembre 2008)
Brividi intensi
Caldi sussulti
Inebriano la mia mente
Già ubriaca di te
In attesa dell’onda
Che mi porterà lontano
(poesia per la tela MOMENTO D'ESTASI di Kitascima, mostra Rimini, 12-18 novembre 2008)
Ruba a qualcuno la tua forsennata stanchezza
o gemma che trapassi il suono
col tuo respiro l'ombra che sta ferma
di fronte ad un porto di paura
quel trascendere il mito
come se fosse forzatamente azzurro
o chi senza abbandono
che non sanno che il pianto dei poeti
è solo canto.
Canto rubato al vecchio del portone
rubato al remo del rematore
alla ruota dell'ultimo carro
o pianto di ginestra
dove fioriva l'amatore immoto
dalle turbe angosciose di declino
io sono l'acqua che si genuflette
davanti alla montagna del tuo amore.
(Il pianto del poeta)
Il mio corpo
Sempre in vendita
È la mia salvezza
L’unica luce
Che rischiara
Una vita
Senza dignità
(poesia per la tela CHIAROSCURO di Kitascima, mostra Rimini, 12-18 novembre 2008)
Di nuovo in piedi
Il mio corpo
Non ha più paura di te
Mai più lacrime
Sono forte ora
Più dei tuoi schiaffi
E della tua rabbia
Più della mia fragilità
E delle mie insicurezze
(poesia per la tela AGATA di Kitascima, mostra Rimini, 12-18 novembre 2008)
Tutto sta cambiando
Fuori e dentro di me
Le bambole
Sono un lontano ricordo
Sono io
La nuova bambola
I sogni
Si mescolano con la realtà
Sono io
Il nuovo sogno
(poesia per la tela AMALIA di Kitascima, mostra Rimini, 12-18 novembre 2008)